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Kassim Bayatly nato a Baghdad nel 1955.
Studioso e regista di teatro.
Nel 1971 si iscrive all'istituto d'arte drammatica di Baghdad. Inizia la sua attività teatrale professionale con un gruppo di teatro, lavora, in qualità di attore, presso la Radio e TV irachena.
Nel 1976 si diploma in cinema e nello stesso anno lascia l'Iraq per recarsi in Europa mirando a perfezionare i propri studi. Si stabilisce in Italia svolgendo diversi lavori fino al 1979 anno in cui si iscrive all'università di Bologna DAMS, dove si laurea nel 1984 e consegue il titolo di dottorato nel 1989 con una tesi su “le forme spettacolari nella civiltà islamica”, con il prof. Claudio Meldolesi, storico di teatro.
Nel 1984 fonda il “Teatro dell'Arcano” presentando il suo primo spettacolo di regia “La storia dell'eremita”, un'elaborazione di tre racconti delle Mille e una notte.
In seguito realizza e produce, con il medesimo gruppo sette spettacoli teatrali, presentati in diverse città, in Italia: Firenze, Bologna, Milano, Perugia, Siena, Procida, etc., e all'estero: Londra, Copenaghen, Bruxelles (dove cura la coreografia di alcuni spettacoli con attori del luogo). Nel 1989 viene richiesta la partecipazione del suo gruppo con lo spettacolo teatrale “Istmo barlume d'oriente” in occasione del gemellaggio della città di Firenze con la città di Fez (Marocco).
Ha tenuto lezioni universitarie e conferenze sulla tecnica dell'attore e sulla danza orientale araba presso diverse università italiane: Bologna, Firenze, Siena, Lecce, Roma, e straniere: l'università di Cambridge, la S.O.A.S. di Londra, l'università di Baghdad.
Nel l 987 partecipa nell'opera lirica “Genesi” composta da Franco Battiato, presentata al teatro Regio di Parma, eseguendo la danza Sufi.
Ha pubblicato diversi saggi e libri in lingua araba sul teatro. In lingua italiana ha pubblicato alcuni saggi e due libri: uno dal titolo “Il corpo svelato” che tratta la problematica e la tecnica della danza nella società arabo-islamica; un altro dal titolo “Dialoghi intorno al teatro” che contiene sei lezioni sui maestri del teatro del novecento europeo.
Dal 1997 con il teatro popolare d'atre Mascarà di Firenze con il quale ha partecipato in qualità di attore e di drammaturgo a due spettacoli teatrali (“Opera in prospettiva” 1997 e “Racconti orientali” 1998) entrambi con la regia di Gianfranco Pedullà.
Attualmente vive a Firenze ed opera con il Teatro dell'Arcano come regista e drammaturgo. Continua a tenere conferenze e seminari sulla tecnica dell'attore e sulla danza espressiva araba svolgendo l'attività di studioso e di regista di teatro.

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Libri

Il corpo svelato

di Kassim Bayatly collana Abadir - collana di culture dell'Africa e del Medio Oriente ed. Ananke, Torino, 1996

4a di copertina Salomè incantò re Erode e, da allora, la magia del fascino conturbante ed allusivo della danza del ventre conduce ancora oggi il gioco senza tempo della seduzione In appendice un aspetto spirituale profondo del mondo arabo: il misterico danzare dei Dervisci.

Il ventre "ballerino" al centro del mondo “È una delle chiavi di comprensione della danza tradizionale dei paesi arabi che ci offre Kassim Bayatly, nato a Baghdad e regista a Firenze dopo una laurea al DAMS di Bologna, nel suo piccolo e prezioso libro, “Il corpo svelato”, dove scopriamo, da fonte autentica, cose che ignoravamo o sapevamo in modo distorto attraverso il gusto esotico che ha dominato buona parte del secolo in Occidente. Ripercorrendo la storia della danza araba, dalle antiche sculture della Dea Madre alle civiltà mesopotamiche l'autore ci mostra come, allo stesso modo del nostro balletto, prima fu danza di corte, poi danza per lo svago dei ricchi borghesi, da cui la nascita di ballerine di professione, chiamate ad animare feste e banchetti; e poi, per la gioia dei turisti europei, dalla fine dell'Ottocento ecco i cabaret licenziosi del Cairo, dove gli uomini travestiti finiranno per imitare le sfrenate danze femminili.” Elisa Vaccarino "Il Giorno" domenica 9 Giugno 1996


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Dialoghi intorno al teatro
I maestri del Novecento europeo

di Kassim Bayatly collana Altre visioni/La Biblioteca di Stazioni del teatro ed. Titivillus, Pisa, 1997

4a di copertina Kassim Bayatly, un uomo di teatro iracheno, esperto della danza del ventre, si incontra con il teatro occidentale, ne nasce Dialoghi intorno al teatro, un viaggio insieme ai “grandi maestri”, verso il “teatro d'arte”, con una serie di riferimenti (la danza Sufi, la calligrafia araba) che ne rendono originale e di grande interesse la prospettiva di indagine.

“Sei lezioni tenute di fronte a un gruppo di aspiranti attori di un centro di pedagogia teatrale sono diventate un libro. A tenerle è stato Kassim Bayatly, artista e studioso iracheno, impegnato da molti anni in Italia nella “costruzione” di un ponte tra la cultura teatrale occidentale e quella del suo paese d'origine, auspice l'esperienza transculturale di Eugenio Barba. Il volume “Dialoghi intorno al teatro. I Maestri del Novecento europeo” (ed. Titivillus, inf.: 0571/462825, stazionidelteatro@leonet.it) costituisce perciò un attraversamento della pedagogia dell'attore da Stanislavskij a Barba, di cui lo stesso Bayatly è traduttore in arabo. Un attraversamento molto attento alle esperienze di ricerca sul corpo e sul movimento dell'attore: sulle tecniche, dunque, con riferimento a una concezione prevalentemente fisica del teatro. Ne sono una conferma gli stessi titoli scelti per le sei lezioni: Il movimento in cerca di senso, Il corpo risvegliato, L'azione fisica, La voce in azione, Attore e oggetto, Struttura drammaturgica e composizione.” recensione "Teatri di vita", novembre 1998

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