Comune di Firenze
Assessorato alla Cultura
Archivio Giovani Artisti
 
NODO SOTTILE 1
 
Rassegna di poeti dell’archivio dei giovani artisti fiorentini
A cura di Domenico De Martino
 
 

La Corte arte contemporanea – via de’ Coverelli 27r   50125 Firenze tel. 055284435
Novembre Dicembre 1999
 
 
 

CALENDARIO

18 novembre
ore 21.30

Massimiliano Chiamenti
Nina Maroccolo
 

23 novembre
ore 21.30

Elisa Biagini
Rosalba Troiano

30 novembre
ore 21.30

Claudia De Venuto
Andrea Mi

7 dicembre
ore 21.30

Valentina Belgrado
Marco Di Bari

14 dicembre
ore 21.30

Roberto Balò
Luca Bonelli

18 dicembre
ore 21.30

Mariella Bettarini presenta
Alessandro Ghignoli
Marco Simonelli
 

21 dicembre
ore 21.30

Mariella Bettarini presenta
Chiara Guarducci
Roberto Maggiani


Fare poesia non è facile; richiede uno scarto ai limiti della fatica.

Ma anche disegnare la carta geografica dei giovani autori non è così facile. E’ una operazione complessa che deve tenere conto di dinamiche e percorsi spesso difficili da distinguere e da interpretare. E’ uno scenario sempre sommerso i cui spazi vanno esplorati portando in superficie quanto di meglio vi si trova.

Spesso le coordinate tradizionali non riescono a dare la posizione  e allora non resta altro  che incrociare in lungo e in largo questi territori con la consapevolezza che non tutto potrà essere visto e conosciuto ma certi anche che la realizzazione di questo ciclo di letture poetiche costituirà un momento di visibilizzazione importante. E questo non soltanto per gli autori che proveranno dal vivo i loro versi, ma anche per il pubblico che avrà l’opportunità di conoscerli.

Costruire opportunità per i giovani artisti mettendoli in relazione con il panorama culturale cittadino costituisce la finalità  prima dell’Archivio Giovani Artisti: questa rassegna ne rappresenta un tentativo tangibile.
 
 
 



 
 
 

Non sarà, si spera, inutile se dei giovani poeti - qualunque destino loro appartenga - potranno in queste serate ascoltarsi l’un l’altro; e potrà essere considerato un risultato positivo se ognuno di essi, benché non nuovo ad analoghe manifestazioni, si sarà disposto ad ascoltare se stesso in più severo dialogo, chiamando e sentendo testimone un sia pur ristretto gruzzolo di “amatori di poesia, nella rumorosa città del silenzio”. Il pubblico, in ogni caso, avrà l’occasione, nella parzialità inevitabile di ogni scelta, di percepire tracce di quanto si muove nella nostra città reale, più o meno oscuramente, sempre lontano dai riflettori della più ovvia esibizione. E che ciò avvenga in una galleria d’arte, con naturale indicazione verso la commistione delle forme espressive, mi pare un buon segno e un buon auspicio.

Domenico De Martino