Newsletter4

Comitato Difesa Diritti dei Malati (C.D.D.M.)

NEWSLETTER n.4
06/11/97


E-mail:cddm@comune.firenze.it



"Primari a scuola di pronto soccorso".

Da "la Repubblica" del 6/11//1997, articolo di Lucia Zambelli, leggiamo che il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera di Careggi,Claudio Galanti, dichiara che:
"Abbiamo fatto slittare l'inizio dell'esperienza per permettere agli universitari di conoscere l'organizzazione di un pronto soccorso chirurgico. Fare attivita' alla porta dell'ospedale non ha niente a che fare con il saper operare.Certe conoscenze vanno acquisite.Era scontato,poi,che ci sarebbe stato un primo periodo di sperimentazione".
Per capire meglio vedi newsletter n.3.

Quanto riportato ci permette di fare alcune considerazioni:

  1. Premesso che all'Universita' esiste un insegnamento di Chirurgia d'Urgenza,a chi e' rivolto?Che cosa insegnano?Dove fanno pratica?Questi professori non conoscono come puo' essere organizzato un pronto soccorso chirurgico?
  2. Di solito alla porta dell'ospedale si presentano anche pazienti che necessitano di un intervento chirurgico d'urgenza;statisticamente gli interventi chirurgici d'urgenza rappresentano,di solito,il 30% dell'attivita' di una UO di Chirurgia Generale;per fare un chirurgo dell'urgenza occorrono anni perche' non si tratta solo di "sapere" e "saper essere" ma anche di "saper fare".Quanti sono i chirurghi universitari che oltre a "sapere" e "saper essere" sanno anche "saper fare"?Saranno questi chirurghi a collaborare con i chirurghi ospedalieri?Non e' superficiale dichiarare che "fare attivita' alla porta dell'ospedale non ha niente a che fare con il saper operare"?
  3. E' prassi comune ospedaliera che di guardia, per interventi di chirurgia d'urgenza,ci sono un chirurgo esperto ed un chirurgo "piu' giovane";il chirurgo "piu' giovane" vivendo l'esperienza del "saper fare" con la sorveglianza del chirurgo esperto,acquisisce la preparazione pratica che (avendo vissuto tutte o quasi le varieta' della chirurgia d'urgenza, per la quale ci vuole tempo in funzione della diluizione della presentazione della casistica operatoria)gli permette di essere affidabile e pronto a sorvegliare un altro chirurgo "giovane",il tutto nell'assoluto interesse del paziente!Quanto dura questo periodo di sperimentazione?Esiste la possibilita' che un chirurgo esperto affianchi un chirurgo universitario che, per motivi oggettivi,non puo' aver acquisito la necessaria preparazione del "saper fare"?
  4. Sappiamo tutti che l'ambiente chirurgico universitario e' caratterizzato dalla "prevalenza" del Direttore nel "saper fare";i chirurghi universitari secondari sono sicuramente deficitari di "saper fare" nelle urgenze chirurgiche oltre che in molte procedure chirurgiche di elezione.Saranno i Direttori ad essere di guardia e ad operare in caso di operazioni chirurgiche d'urgenza?E per quanto tempo?Come faranno ad acquisire esperienza diretta i chirurghi universitari secondari?

    Quanto espresso rende abbastanza l'idea di quanto sia complesso l'argomento ma sopratutto quanta superficialita' e' contenuta nelle parole riportate dal giornale e riferite al Direttore dell'Azienda Ospedaliera Careggi.

    Il CDDM e' del parere che "ragione di stato" obblighi a decisioni inprovvise ("tanto bisogna pur cominciare") ma il tutto viene fatto considerando il "grande gregge dell'utenza" ed a nessuno interessa la necessita' di garantire "professionalita'" ed "aggiornamento professionale allo stato dell'arte".

    Dal momento che e' impossibile cambiare il modo di pensare e di decidere degli attuali dirigenti siamo del parere che tutti i cittadini debbano imparare a difendersi scegliendo.

    E' di vitale importanza imparare a scegliere ed a evitare gli ambienti pericolosi.

    Noi siamo a disposizione per fornire informazioni idonee a poter scegliere il male minore o meglio l'ambiente dove si rischia meno per evitare di fare da cavie (o a qualcuno fa piacere essere cavia?).



    Tutti i cittadini dovrebbero segnalare i disservizi e le omissioni di servizi previsti dalla "Carta dei Servizi".





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