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Aggiornata al 18/04/2006 Associazioni per la Riforma Questa pagina intende essere la voce comune delle associazioni che operano per la riforma del diritto di famiglia nella separazione e che si riconoscono nella proposta di legge presentata in questa legislatura dall'onorevole Vittorio Tarditi et al. (pdl 66), nonché in quella presentata dall'onorevole Francesco Paolo Lucchese (pdl 653), ad essa sostanzialmente identica. Tale testo rappresenta infatti per esse l'espressione concreta dei punti programmatici in precedenza individuati, pur potendo essere emendato - per renderlo ancora più incisivo – e arricchito di altri contributi.
Aderiscono al gruppo delle “Associazioni per la Riforma”: LaDDeS Family Friuli Venezia Giulia ONLUS
(Ente per la tutela dei figli portatori di handicap, anche in famiglie divise) Ada Colapaoli Bonanni, tel/fax.0584-340858, e-mail: adacol@freedomland.it
Associazione Donne Separate
Presidenza: Giusy Randazzo, Genova
La voce dei genitori per sempre ( Cremona )
Presidenza: Davide Arcari, cell. 338-7024649, Direttore organizzativo: Amedeo Laureti, 347.7192003; segreteria,
email: Locci Graziella loccigraziella@tin.it
Presidente email
mantovaprogettouomo@virgilio.it Tel.
0376.224543
ALMA,
Associazione culturale per il Medio Adriatico
Via Monte S. Michele 1 –
42100 Reggio Emilia - Un po' di storia Le associazioni che a vario
titolo si occupano di separazione e affidamento dei figli hanno compiuto
nel tempo vari tentativi di organizzarsi in coordinamenti organicamente
strutturati e dotati di un proprio regolamento o statuto. Questi
tentativi sono tutti falliti, per motivi che non è di alcuna utilità
ricercare. E’ stato, tuttavia, possibile, in questo lungo e tormentato
percorso, individuare alcuni obiettivi comuni, che uniscono tutte le
associazioni. Alcune di queste, inoltre, si sono rese conto di avere
anche una strategia comune e di essere quindi in grado di operare in
stretta collaborazione, sfruttando al meglio le competenze e le
caratteristiche di ciascuna, grazie alla totale fiducia reciproca
in cui operano. Pertanto tale gruppo, a partire dall’aprile 2001, rinunciando alla formalizzazione delle proprie intese ha iniziato un’azione comune, che ha condotto ad una serie di importanti risultati, che sono riassunti nella sezione seguente e che costituiscono, in sostanza, la storia attuale della riforma. Il gruppo non si definisce chiuso - essendo possibile l’adesione di altre entità, sempre che esse condividano la premessa iniziale contenuta nella “Presentazione”. Intende invece cautelarsi dalla partecipazione di soggetti che, avendo palesemente altre idee e altri scopi, finirebbero in pratica per esercitare solo un’azione di disturbo, con danno di tutti. vedi
i riferimenti e il dibattito dal 2001 |
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