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 CONVEGNO-DIBATTITO A SALERNO 14.6.02

Affidi, si spera nella nuova legge
Tutti d’accordo: i figli di divorziati hanno diritto al rapporto con entrambi i genitori

di Antonella Barone de "Il Mattino" del 15.6.02


Sull'affidamento condiviso il dibattito è aperto. Interessante il confronto che si è svolto ieri pomeriggio nell'aula «Parrilli» del Tribunale. Scambio di opinioni tra i relatori sul progetto di legge, presentato in questi giorni in Commissione Giustizia.
All'incontro, moderato dall'avvocato Azzurra Manzione, sono intervenuti: l'onorevole Vittorio Tarditi, il professore Marino Maglietta, il magistrato di Corte d'Appello Bruno De Filippis, gli avvocati Paolo Molinara, Giuliana Cappuccio, maria Giuseppeina Chef, Maria Teresa De Scianni, Amelia Fiore, Maria Teresa Saporito e la psicologa Carmen Sabia. Un argomento delicato su cui non si è registrato un fronte unico, ma differenti approcci a un tema di grande rilievo per la tutela dei minori. E infatti sono proprio loro, i figli, le vittime incolpevoli delle separazioni, a cui bisogna pensare e offrire un'adeguata tutela, come ha sottolineato l'onorevole Tarditi. E il parlamentare si augura che sulla questione non vi siano divisioni di partito e si giunga presto a varare la legge sull'affidamento condiviso.
«I figli hanno diritto a un rapporto con entrambi i genitori e con l'affidamento a uno dei due si crea una discriminazione per il genitore non convivente che non giova ai minori», ha affermato il professor Maglietta, presidente dell'associazione «Crescere insieme». Non sono mancati però i dissensi, o meglio chi al di là dell'entusiasmo e dei buoni propositi non dimentica il possibile rovescio della medaglia. L'avvocato Maria Teresa Saporito si è soffermata sui problemi che possono derivare dall'affidamento condiviso, primo fra tutti la conflittualità tra i coniugi, che potrebbe acuirsi affidando la prole a entrambi. «Se il problema fosse quello di eliminare tutte le fonti dei possibili conflitti, si dovrebbe iniziare dal matrimonio, che ne è sicuramente la principale», ha dichiarato provocatoriamente il magistrato di Corte d'Appello Bruno De Filippis, vero ispiratore della riforma. E ha aggiunto che in maggioranza, 80%, le separazioni sono consensuali, in ogni caso l'obiettivo è quello di collaborare nell'interesse dei figli.
L'avvocato Paolo Molinara, componente del Consiglio forense, ha invece posto l'accento sulla necessità che si proceda a una riforma globale del diritto di famiglia, di cui l'affidamento condiviso rappresenta solo uno degli aspetti.


 

Affidamento condiviso: come tutelare i diritti dei figli minorenni

di Wolfango Monaci su Denaro.it del 20.6.02

 

È ancora dibattito aperto   (nel link sito AIAF) sull'affidamento condiviso, argomento su quale, nell'aula «Parrilli» del Tribunale di Salerno, il locale Ordine forense promuove un interessante confronto tra i relatori sul progetto di legge, presentato in questi giorni in Commissione Giustizia. All'incontro, moderato dall'avvocato Azzurra Manzione, intervengono l'onorevole Vittorio Tarditi, Marino Maglietta, il magistrato di Corte d'Appello Bruno De Filippis, gli avvocati Paolo Molinara, Giuliana Cappuccio, Maria Giuseppeina Chef, Maria Teresa De Scianni, Amelia Fiore, Maria Teresa Saporito e la psicologa Carmen Sabia.

Un argomento delicato, quello dell' affidamento condiviso, su cui non si registra un fronte unico, ma differenti approcci a un tema di grande rilievo per la tutela dei minori. E infatti sono proprio loro, i figli, le vittime incolpevoli delle separazioni, a cui bisogna pensare e offrire un'adeguata tutela, come sottolinea Tarditi. Il parlamentare, infatti, si augura che sulla questione non vi siano divisioni di partito e si giunga presto a varare la legge sull'affidamento condiviso.

 «I bambini hanno diritto a un rapporto con entrambi i genitori e con l'affidamento a uno dei due si crea una discriminazione per il genitore non convivente che non giova ai minori», sostiene il professor Maglietta, presidente dell'associazione «Crescere insieme». Ma la chiave di lettura del problema è letta in modo diverso da Maria Teresa Saporito che si sofferma sui problemi derivanti dall'affidamento condiviso, primo fra tutti la conflittualità tra i coniugi.
Ma su questo è pronto a ribattere il magistrato De Filippis, ideatore della riforma: «Se il problema fosse quello di eliminare tutte le fonti dei possibili conflitti, si dovrebbe iniziare dal matrimonio, che ne è sicuramente la principale».

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