L'IDENTITÀ DELL’ASSOCIAZIONE


L’attività dell'Associazione nel campo della solidarietà internazionale trova fondamento nei concetti di interdipendenza , autosviluppo , reciprocità e partenariato , quali legami indissolubili tra i protagonisti di ogni atto solidale.

L'idea di cooperazione internazionale che deriva da questi concetti risulta in questo modo riequilibrata:

SE coperazione internazionale vuol dire lotta contro gli squilibri tra Nord e Sud e per uno sviluppo equo e sostenibile,

ALLORA essa deve fondarsi su una capacità di critica e autocritica dell'esistente

DUNQUE tale da qualificare in modo ben determinato fin dalle sue radici lo stesso modo di concepire l'atto stesso del cooperare e la stessa idea di solidarietà riequilibrando nella cooperazione i ruoli tra protagonisti del Nord e protagonisti del Sud.


Vedere anche:

GLI SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

LA CARTA DEI PRINCIPI DI ASSOCIAZIONE TRANSAFRICA SVILUPPO


INTERDIPENDENZA

Il concetto di interdipendenza costituisce la base oggettiva di ogni volontà soggettiva che converga sui principi di solidarietà internazionale: interdipendenza significa che lo stato attuale di sviluppo dei meccanismi strutturali e sovrastrutturali che attraversano le attività umane a livello planetario è ormai arrivato a tale maturazione da far considerare ogni realtà, geografica e non, connessa alle altre. Pensare dunque di poter "progredire" a scapito degli altri è un'idea destinata a produrre fallimenti e disastri. L'idea di cooperazione che ne deriva, fa necessariamente piazza pulita di tutti i retaggi "caritatevolistici" e pietistici tipici di certe forme di "aiuto ai paesi poveri": si può cioè affermare che alla luce del concetto di interdipendenza la solidarietà non solo non è un lusso e non solo è un dovere, ma è anche un diritto: diritto alla solidarietà come diritto ad agire nel verso di una costruzione elle basi per relazioni umane nuove, eque, sostenibili.

AUTOSVILUPPO

Quello dell'autosviluppo è un concetto "emerso" dopo un primo ciclo di esperienza nella cooperazione internazionale ad affiancare la parola sviluppo: parlando di cooperazione il suo uso vuole mettere in risalto il fatto che chi deve essere il protagonista dello "sviluppare" sono i beneficiari stessi degli interventi.
Autosviluppo quindi precisa che non sono necessariamente al Nord le soluzioni per lo sviluppo del Sud, ma che cooperazione significa piuttosto collaborare per trovare una risposta alla ormai nota domanda "quale sviluppo sostenibile?", domanda che mette in discussione gli stessi meccanismi di relazione (il "modello di sviluppo") consolidati nel Nord del mondo.

RECIPROCITÀ

Il corollario di quanto detto finora sta nel concetto di reciprocità: "cooperare all'autosviluppo del Sud del mondo", in assenza appunto di motivazioni semplicisticamente caritatevoli, vuol dire esperire azioni che consentano di perseguire ipotesi di costruzione di modelli di sviluppo sostenibili, adatti anche al superamento delle contraddizioni e delle innegabili negatività tipiche dei modelli di sviluppo "vincenti" nel Nord del mondo.
La cooperazione-reciprocità, anziché esportazione di modelli precostituiti, significa dunque reciprocità di interesse a sviluppare modelli di vita tecnicamente avanzati, ma anche positivi dal punto di vista delle relazioni umane a tutti i livelli. Un obiettivo questo valido e attuale non solo per il Sud del mondo.

PARTENARIATO

Complementare al concetto di autosviluppo è dunque l'idea di partenariato. Essa implica che l'azione del cooperare da parte di attori collocati nel Nord del mondo è lecita solo in presenza di una controparte autoctona nel Sud del mondo che assuma un ruolo che deve prefigurarsi come minimo paritetico.


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