![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
| PROGETTO TEKELT |
|
L'allevamento nomade (cioè allevamento transumante in zona
arida) è la principale risorsa della Regione di Kidal e impegna l'80-90%
della popolazione.
Per questo motivo deve essere ritenuto uno dei principali settori su cui debba
impegnarsi qualsiasi progetto finalizzato all'autosviluppo della Regione.
Una particolare attenzione è stata posta sulla questione da Assakok e
Transafrica al momento di determinare le linee d'intervento del Progetto Tekelt.
Non a caso anche per ciò che riguarda l'idraulica di superficie gli
interventi di Transafrica sono più orientati all'idraulica pastorale
rispetto ad altri organismi intervenenti che tendono a privilegiare l'idraulica
di villaggio e a scopo orticolo.
Il periodo di maggiore difficoltà nella gestione della transumanza
è quello della stagione secca che corrisponde ai mesi da aprile a
luglio, quelli più lontani dall'hivernage (la stagione delle piogge
che nella Regione di Kidal si verifica solitamente da luglio a settembre,
secondo le annate) dell'anno precedente e a ridosso dell'hivernage
successivo.
E' per questo che nel parlare comune quest'epoca dell'anno è detta
"periodo di saldatura" (in francese: soudure).
In condizioni variabili di anno in anno, secondo l'andamento scarso o abbondante dell'hivernage precedente, durante la stagione secca i pascoli (la cui erba secca e ingiallita consente comunque agli animali di sopravvivere all'attesa del nuovo ciclo di piogge) sono sempre più rari, le pozze piovane naturali (in francese: mare) sono ormai sparite da diversi mesi e molti tra i pozzi di cui è cosparsa la regione (quelli meno profondi) si sono seccati a causa del ciclico, stagionale abbassarsi delle falde.
La salvezza degli allevatori in quest'epoca consiste nel raggiungere le ultime zone
di pascolo dove sia disponibile l'acqua necessaria ad abbeverare i propri animali.
Se l'hivernage precedente è stato buono, gli animali saranno stati ben
nutriti e sono quindi più in forze per affrontare questo difficile periodo.
Altrimenti già indeboliti faranno fatica a sopravvivere agli spostamenti ormai sempre
più difficili perché svolti in un ambiente sempre più ostile e
privo di risorse.
Per gli allevatori nomadi si tratta quasi di una scommessa, fondata sulle capacità,
sull'inventiva personale, sulla conoscenza del territorio, in sintesi su un'esperienza
accumulata in tutta la vita e nei secoli di storia delle proprie famiglie e delle
proprie tribù.
E anche la fortuna o il fato gioca le sue carte.
Basta una tappa sbagliata, un'informazione inesatta su un pozzo ancora con acqua o
un qualche incidente che comunque ne impedisca l'utilizzo (non rari il franamento
delle pareti o l'imputridimento, provocato dalla caduta accidentale di un pesante
e ingombrante cammello difficile da riportare in superficie), un ritardo nella
decisione di partire verso le zone più favorevoli che stanno a Sud o un
ritardo nell'inizio delle piogge nella zona prescelta in attesa dell'hivernage,
e in gioco è tutto il patrimonio d'animali della famiglia e in casi estremi
la propria stessa vita.
ATTIVITA' PREVISTE
Fin dall'inizio del partenariato Transafrica-ECHO, nel giugno '97, è stata individuata l'importanza di utilizzare forniture di alimento per bestiame come forma di messa in sicurezza dell'allevamento durante la saldatura.
Per favorire l'economia locale, l'alimento in questione è prodotto dalla HUICOMA, una società maliana a partecipazione statale.
Questo alimento per bestiame non è utilizzato dagli allevatori tanto per ottenere la completa alimentazione dell'animale durante la stagione secca (non ce n'è a sufficienza e non sarebbe economicamente sostenibile), quanto piuttosto come risorsa d'emergenza in caso di spostamenti difficili, penuria di pascolo, malattia o eccessivo indebolimento dei capi meno forti.
Con 2 successivi contratti ECHO ha finanziato a Transafrica un totale di 800T di
alimento per bestiame.
La distribuzione ha interessato le Regioni di Kidal e di Gao nelle
annate 1997 e 1998.
Le distribuzioni effettuate a Kidal nel 1997 e a Gao nel 1997 e 1998 sono avvenute sotto forma di vendita sovvenzionata.
La distribuzione effettuata a Kidal nel 1998 (per la quale sono state utilizzate 500T) si è invece svolta sotto forma di baratto: l'alimento è stato scambiato contro capi di bestiame (montoni) che sono stati donati a famiglie bisognose delle stesse zone.
Distribuzione alimento-bestiame 1997-1998: statistiche generali
Distribuzione alimento-bestiame 1997: Regioni di Gao e Kidal - sintesi
Distribuzione alimento-bestiame 1998: Regione di Gao - sintesi
Distribuzione alimento-bestiame / ricostituzione greggi 1998: Regione di Kidal - metodologia
Distribuzione alimento-bestiame 1998: Regione di Kidal - sintesi
|
|
|
|
|
|
|
|
![]() |
Pagina d'ingresso Page d'accueil Home page |